150° ANNIVERSARIO DELLA FACOLTA' VALDESE
La Facoltà Valdese di Teologia festeggia nel 2005 i suoi 150 anni di attività.
150 ANNI DI FORMAZIONE, RICERCA, DIALOGO
La Facoltà ha avuto le sue origini in un momento storico di grande cambiamento nella vita italiana – l’800 risorgimentale, con la costruzione avventurosa di una nuova identità nazionale. Oggi, vuole partecipare alle sfide poste dai cambiamenti attuali della storia del mondo, facendo leva sulla sua collocazione – tutta particolare nel nostro paese – che le assicura contatti diretti e paritari con molte importanti istituzioni culturali e religiose della nuova Europa.
Dopo la concessione dei diritti civili da parte di re Carlo Alberto, la Chiesa valdese lanciò due iniziative di grande respiro culturale nell’Italia del tempo: la fondazione di una Facoltà teologica e quella di una casa editrice. I progetti si concretizzarono entrambi nel 1855 con la Facoltà valdese di teologia e la Casa Editrice Claudiana.
In una fase complessa di cambiamenti e di incertezze, è importante il ruolo di un istituto dedicato alla formazione, alla ricerca, al dialogo.
Formazione: trasmissione critica di conoscenze, capacità ed atteggiamenti; educazione a competenze che sappiano coniugare il sapere, con il saper fare ed il saper essere.
Ricerca: elaborazione ed affinamento di pensieri, nuova formulazione di proposte interpretative, delineazione di prospettive diversificate di studio e di comprensione della realtà.
Dialogo: confronto aperto e rispettoso sui differenti modelli di civiltà che ci permetteranno di convivere in modo propositivo e non regressivo.
FONDATI SU UN'IDENTITA', APERTI AL MONDO
Alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il mondo valdese, sono le stesse che nel nostro paese, in Europa e nel mondo molte persone di buona volontà stanno perseguendo, cercando di valorizzarle in un ambiente non sempre ben disposto.
Riconoscere le minoranze nel mondo. L’attenzione rispettosa alle minoranze, il rifiuto di una uniformizzazione di tutti sotto lo stesso modello imperante. Ma, insieme, l’uscita dalle rivendicazioni particolaristiche, il sapersi mettere in relazione con un mondo che è più ampio di noi.
Vivere in modo significativo. La critica verso uno stile di vita che ha accettato come unici valori da riconoscere i valori della materialità e della ricerca di successo; e dunque la riaffermazione della persona, il riferimento alla sua spiritualità, la possibilità di “dare un'anima” alla nostra convivenza, inserendo l’economia in un progetto significativo di vita.
Per un luogo ed un tempo di confronto. Lo sforzo di acquisire sempre nuove capacità di incontrare l’altro, il diverso, lo straniero, ciò che ci mette a disagio, ciò che ci contrasta, ciò che ci si presenta con ostilità; quindi la capacità di affrontare le contrarietà con equilibrio, di gestire i conflitti senza ritorsioni, di non ricacciare nessuno in una zona oscura e pericolosa di estraneità.
Come espressione di questa sensibilità protestante, la Facoltà Valdese di Teologia intreccia la formazione teologica con le realtà che incontriamo ogni giorno nelle nostre città e sulla scena del mondo.
Prof. Daniele Garrone, Decano