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STORIA

Inaugurazione della nuova biblioteca con il Presidente Scalfaro D

La Biblioteca è parte integrante della Facoltà Valdese di Teologia fin dalla sua fondazione a Torre Pellice nel 1855, per provvedere in Italia, dopo l’emancipazione (Lettere Patenti, 1848), alla formazione dei pastori valdesi avvenuta fino a quel momento salvo qualche eccezione nelle università estere di Ginevra, Losanna e Basilea.

Nel 1861 la Biblioteca segue la Facoltà a Firenze per poi trovare la sede definitiva a Roma in via Pietro Cossa nel 1922. La sua identità di Biblioteca moderna e specialistica si è formata con la direzione del Prof. Valdo Vinay. Valdo Vinay (1909-1995) assunse la direzione della biblioteca nell’A.A. 1940/41 e si deve alla sua opera una fondamentale espansione e riorganizzazione della stessa.

"L’efficienza di una Facoltà di Teologia non è data soltanto dal valore dei suoi professori, ma pure dagli strumenti di lavoro di cui essa dispone: primo fra tutti è certamente la Biblioteca". (V. Vinay)

Si sostituirono gli scaffali in legno con quelli metallici, non soggetti a tarli, più funzionali per la possibilità di organizzare razionalmente gli spazi e più facili da pulire.
Le schede di tutti i testi furono convertite secondo le norme catalografiche adottate dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Le opere furono riorganizzate e classificate in un sistema decimale studiato appositamente per le esigenze della biblioteca ispirato a quello della Biblioteca Apostolica Vaticana che a sua volta lo aveva ripreso dalla Library of Congress.

Nella gestione successiva della Biblioteca, continuarono e si conclusero le opere di miglioria. Un’aula della Facoltà venne adibita a sala di consultazione, con la novità di essere aperta anche ai lettori esterni motivati allo studio delle materie attinenti al carattere specialistico della Biblioteca. Non poche sono le tesi che si sono discusse nelle Università statali e pontificie grazie alla possibilità di accedere alla consultazione delle opere conservate nella Biblioteca della Facoltà.

L’apertura della Biblioteca al pubblico esterno, l’aumento del numero delle cattedre della Facoltà da tre a cinque, il numero di volumi sempre più crescente con un ritmo di circa 1500-2000 accessioni all’anno, hanno comportato periodicamente problemi di spazio fino all’esaurimento di quelli disponibili.

Agli inizi degli anni ’90 si aprì una nuova fase della storia della Biblioteca. Se quelle precedenti hanno contribuito alla fondazione, riorganizzazione e consolidamento dell’istituzione, quella che in questo momento si prospettava più urgente fu quella dell’ampliamento strutturale della Biblioteca.

Il 27 ottobre del 1995 alla presenza del Presidente della Repubblica, On.le Oscar Luigi Scalfaro, venivano inaugurati i nuovi locali della Biblioteca ricavati dagli ambienti sottostanti la Facoltà per permettere almeno per alcuni decenni di avere lo spazio necessario per le nuove accessioni dei volumi.